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Giorno 22: Il rilascio

1.4 / Propel
Symfony version
1.2
Language ORM

Con la configurazione del sistema della cache di ieri, il sito di Jobeet è pronto per essere rilasciato sui server di produzione.

Per ventidue giorni, abbiamo sviluppato Jobeet su una macchina di sviluppo e, per molti di voi, questo probabilmente vuol dire la propria macchina locale; tranne se sviluppate direttamente sul server di produzione, che è sicuramente una pessima idea. Ora è tempo di spostare il sito su un server di produzione.

Oggi vedremo cosa serve per essere pronti prima di andare in produzione, che tipo di strategie di rilascio si possono usare e anche gli strumenti necessari per un rilascio di successo.

Preparare il server di produzione

Prima di rilasciare il progetto in produzione, occorre assicurarsi che il server di produzione sia correttamente configurato. Si può rileggere il giorno 1, in cui abbiamo spiegato come configurare il server web.

In questa sezione assumeremo che siano già stati installati il server web, il database e PHP 5.2.4 o successivo.

note

Se non si dispone di un accesso SSH al server web, saltare la parte in cui occorre l'accesso alla linea di comando.

Configurazione del server

Primo, occorre verificare che PHP sia installato con tutte le estensioni necessarie e che sia correttamente configurato. Come per il giorno 1, useremo lo script check_configuration.php fornito da symfony. Poiché non installeremo symfony sul server di produzione, scarichiamo il file direttamente dal sito di symfony:

http://trac.symfony-project.org/browser/branches/1.4/data/bin/check_configuration.php?format=raw

Copiamo il file nella cartella principale del web ed eseguiamolo nel browser e dalla linea di comando:

$ php check_configuration.php

Risolviamo ogni errore fatale trovato dallo script e ripetiamo il processo finché tutto non sia a posto in entrambi gli ambienti.

Acceleratore PHP

Per il server di produzione, probabilmente si vorranno le migliori prestazioni possibili. Installare un acceleratore PHP fornirà il miglioramento ottimale per i vostri soldi.

note

Da Wikipedia: Un acceleratore PHP funziona mettendo in cache il bytecode compilato degli script PHP, per evitare l'overhead dell'analisi e della compilazione del codice sorgente in ogni richiesta.

APC è uno dei più popolari ed è molto facile installarlo:

$ pecl install APC

A seconda del proprio sistema operativo, lo si potrà installare anche con il gestore dei pacchetti nativo.

note

Prendetevi un po' di tempo per imparare a configurare APC.

Le librerie di symfony

Includere symfony

Uno dei grandi punti di forza di symfony è che il progetto è auto-contenuto. Tutti i file necessari al progetto sono sotto la cartella principale del progetto. E si può spostare il progetto in un'altra cartella senza cambiare nulla all'interno del progetto stesso, perché symfony usa solo percorsi relativi. Ciò vuol dire che la cartella sul server di produzione non deve essere la stessa della propria macchina di sviluppo.

Il solo percorso assoluto che si può eventualmente trovare è nel file config/ProjectConfiguration.class.php; ma ce ne siamo occupati durante il giorno 1. Verifichiamo che contenga veramente un percorso relativo all'autoloader principale di symfony:

// config/ProjectConfiguration.class.php
require_once dirname(__FILE__).'/../lib/vendor/symfony/lib/autoload/sfCoreAutoload.class.php';

Aggiornare symfony

Anche se tutto è auto-contenuto in una singola cartella, aggiornare symfony a una nuova versione è ugualmente facilissimo.

Si potrebbe voler aggiornare ogni volta symfony all'ultima versione, perché si risolvono continuamente bug ed eventuali questioni di sicurezza. La buona notizia è che tutte le versioni di symfony sono mantenute per almeno un anno e che durante il periodo di manutenzione non vengono mai aggiunte nuove feature, nemmeno le più piccole. Quindi è sempre rapido e sicuro aggiornare da una versione minore a un'altra.

Aggiornare symfony è semplice come cambiare il contenuto della cartella lib/vendor/symfony/. Se symfony è già stato installato da un archivio, cancellare i file attuali e sostituirli con quelli nuovi.

Se si usa Subversion per il progetto, si può anche collegare il progetto all'ultimo tag di symfony 1.4:

$ svn propedit svn:externals lib/vendor/
  # symfony http://svn.symfony-project.com/tags/RELEASE_1_4_0/

Aggiornare symfony è allora semplice come cambiare il tag dell'ultima versione di symfony.

Si può anche usare il ramo 1.4 per avere gli aggiornamenti in tempo reale:

$ svn propedit svn:externals lib/vendor/
  # symfony http://svn.symfony-project.com/branches/1.4/

Ora, ogni volta che si fa un svn up, si avrà l'ultima versione di symfony 1.4.

Quando si aggiorna a una nuova versione, si consiglia di pulire sempre la cache, specialmente nell'ambiente di produzione:

$ php symfony cc

tip

Se si ha anche un accesso FTP al server di produzione, si può simulare un symfony cc semplicemente cancellando tutti i file e le cartelle sotto la cartella cache/.

Si può anche testare una nuova versione di symfony senza sostituire quella esistente. Se si vuole solo testare una nuova versione e si vuole poter tornare indietro facilmente, installare symfony in un'altra cartella (ad esempio lib/vendor/symfony_test), cambiare il percorso nella classe ProjectConfiguration, pulire la cache e il gioco è fatto. Tornare indietro è facile come cancellare la cartella e ricambiare il percorso in ProjectConfiguration.

Messa a punto della configurazione

Configurazione del database

La maggior parte delle volte, il database di produzione ha delle credenziali diverse rispetto a quello locale. Grazie agli ambienti di symfony, è molto facile avere una configurazione diversa per il database di produzione:

$ php symfony configure:database  "mysql:host=localhost;dbname=prod_dbname" prod_user prod_pass

Si può anche modificare direttamente il file di configurazione databases.yml.

Risorse

Siccome Jobeet usa dei plugin che includono delle risorse, symfony crea un link simbolico relativo nella cartella web/. Il task plugin:publish-assets rigenera o crea tali link, se si installa il plugin senza usare il task plugin:install:

$ php symfony plugin:publish-assets

Personalizzare le pagine di errore

Prima di andare in produzione, è meglio personalizzare le pagine predefinite di symfony, come la pagina "Page Not Found" o la pagina dell'eccezione.

Abbiamo già configurato la pagina di errore per il formato YAML durante il giorno 15, creando dei file error.yaml.php e exception.yaml.php nella cartella config/error/. Il file error.yaml.php è usato da symfony per l'ambiente prod, mentre exception.yaml.php è usato nell'ambiente dev.

Quindi, per personalizzare la pagina predefinita dell'eccezione per il formato HTML, creiamo due file: config/error/error.html.php e config/error/exception.html.php.

La pagina 404 (pagina non trovata) può essere personalizzata cambiando le impostazioni error_404_module e error_404_action:

# apps/frontend/config/settings.yml
all:
  .actions:
    error_404_module: default
    error_404_action: error404

Personalizzare la struttura delle cartelle

Per strutturare meglio e per standardizzare il codice, symfony ha una struttura predefinita di cartelle, con nomi predefiniti. Ma a volte non si ha altra scelta che cambiare la struttura, a causa di alcune costrizioni esterne.

Si possono configurare i nomi delle cartelle nella classe config/ProjectConfiguration.class.php.

La cartella radice del web

Su alcuni host web, non si può modificare il nome della cartella radice del web. Ipotizziamo che sul proprio host web sia chiamata public_html/ invece di web/:

// config/ProjectConfiguration.class.php
class ProjectConfiguration extends sfProjectConfiguration
{
  public function setup()
  {
    $this->setWebDir($this->getRootDir().'/public_html');
  }
}

Il metodo setWebDir() accetta il percorso assoluto della cartella radice del web. Se inoltre si sposta questa cartella altrove, non dimenticate di modificare gli script dei front controller per verificare che i percorsi del file ProjectConfiguration siano ancora validi:

require_once(dirname(__FILE__).'/../config/ProjectConfiguration.class.php');

Le cartelle Cache e Log

Il framework symfony scrive solo in due sotto-cartelle: cache/ e log/. Per motivi di sicurezza, alcuni host web non impostano i permessi di scrittura per la cartella principale. In questo caso, si possono spostare queste cartelle da qualche altra parte:

// config/ProjectConfiguration.class.php
class ProjectConfiguration extends sfProjectConfiguration
{
  public function setup()
  {
    $this->setCacheDir('/tmp/symfony_cache');
    $this->setLogDir('/tmp/symfony_logs');
  }
}

Come per il metodo setWebDir(), setCacheDir() e setLogDir() accettano un percorso assoluto rispettivamente alle cartelle cache/ e log/.

Personalizzazione degli oggetti del nucleo di symfony (i factory)

Durante il giorno 16, abbiamo parlato dei factory di symfony. Essere in grado di personalizzare i factory significa avere la possibilità di utilizzare una classe personalizzata per gli oggetti del nucleo di symfony, al posto di quella predefinita. È inoltre possibile modificare il comportamento predefinito di queste classi, modificando i parametri da inviare loro.

Diamo uno sguardo ad alcune classiche personalizzazioni che potreste voler fare.

Nome del cookie

Per gestire la sessione, symfony usa un cookie. Questo cookie ha come nome predefinito symfony, il quale può essere cambiato in factories.yml. Sotto la chiave all, aggiungere la seguente configurazione per cambiare il nome del cookie in jobeet:

# apps/frontend/config/factories.yml
storage:
  class: sfSessionStorage
  param:
    session_name: jobeet

Memorizzazione della sessione

La classe di memorizzazione predefinita della sessione è sfSessionStorage. Essa usa il filesystem per memorizzare le informazioni sulla sessione. Se si hanno molti server web, probabilmente si vorranno memorizzare le sessioni in un posto unico, come una tabella di database:

# apps/frontend/config/factories.yml
storage:
  class: sfPDOSessionStorage
  param:
    session_name: jobeet
    db_table:     session
    database:     propel
    db_id_col:    id
    db_data_col:  data
    db_time_col:  time

Scadenza della sessione

Per default, la sessione dell'utente scade dopo 1800 secondi. Si può cambiare modificando la voce user:

# apps/frontend/config/factories.yml
user:
  class: myUser
  param:
    timeout: 1800

Log

Per default, non ci sono log nell'ambiente prod, essendo il nome della classe sfNoLogger:

# apps/frontend/config/factories.yml
prod:
  logger:
    class:   sfNoLogger
    param:
      level:   err
      loggers: ~
      file:    %SF_LOG_DIR%/%SF_APP%_%SF_ENVIRONMENT%.log

Si può ad esempio abilitare il log su filesystem cambiando il nome della classe in sfFileLogger:

# apps/frontend/config/factories.yml
logger:
  class: sfFileLogger
  param:
    level: err
    file:  %SF_LOG_DIR%/%SF_APP%_%SF_ENVIRONMENT%.log

note

Nel file di configurazione factories.yml, le stringhe %XXX% sono sostituite con i loro corrispettivi valori dall'oggetto sfConfig. Quindi, %SF_APP% in un file di configurazione è equivalente a sfConfig::get('sf_app') nel codice PHP. Questa notazione può anche essere usata nei file di configurazione app.yml. È molto utile quando ci si deve riferire a un percorso in un file di configurazione senza usare il nome del percorso (SF_ROOT_DIR, SF_WEB_DIR, ...).

Rilascio

Cosa rilasciare?

Al rilascio del sito Jobeet su un server di produzione, occorre fare attenzione a non rilasciare file non necessari o sovrascrivere file caricati dagli utenti, come ad esempio i loghi delle compagnie.

In un progetto symfony, ci sono tre cartelle da escludere dai trasferimenti: cache/, log/ e web/uploads/. Tutto il resto può essere trasferito così com'è.

Per motivi di sicurezza, si potrebbero non voler trasferire i front controller che non siano di produzione, come gli script frontend_dev.php, backend_dev.php e frontend_cache.php.

Strategie di rilascio

In questa sezione ipotizzeremo che si abbia un pieno controllo sui server di produzione. Se si dispone solamente di un accesso FTP, l'unica possibile soluzione è il trasferimento di tutti i file a ogni rilascio.

Il modo più semplice di rilasciare il sito è quello di usare il task project:deploy. Esso utilizza SSH e rsync per collegarsi e trasferire i file da un computer a un altro.

I server per il task project:deploy possono essere configurati nel file di configurazione config/properties.ini:

# config/properties.ini
[production]
  host=www.jobeet.org
  port=22
  user=jobeet
  dir=/var/www/jobeet/

Per rilasciare su un server production appena configurato, usare il task project:deploy:

$ php symfony project:deploy production

note

Prima di eseguire il task project:deploy per la prima volta, occorre collegarsi manualmente al server per aggiungere la chiave nel file degli host conosciuti.

TIP Se il comando non funziona come ci si aspetta, si può passare l'opzione -t per vedere l'output in tempo reale del comando rsync.

Se si esegue questo comando, symfony simulerà solamente il trasferimento. Per rilasciare veramente il sito, aggiungere l'opzione --go:

$ php symfony project:deploy production --go

note

Anche se è possibile fornire la password di SSH nel file properties.ini, è meglio configurare il server con una chiave SSH per consentire connessioni senza password.

Per default, symfony non trasferirà le cartelle di cui abbiamo parlato nella sezione precedente, né gli script dei front controller di dev. Questo perché il task project:deploy esclude i file e le cartelle configurate nel file config/rsync_exclude.txt:

# config/rsync_exclude.txt
.svn
/web/uploads/*
/cache/*
/log/*
/web/*_dev.php

Per Jobeet, occorre aggiungere il file frontend_cache.php:

# config/rsync_exclude.txt
.svn
/web/uploads/*
/cache/*
/log/*
/web/*_dev.php
/web/frontend_cache.php

tip

Si può anche creare un file config/rsync_include.txt per forzare il trasferimento di alcuni file e cartelle.

Anche se il task project:deploy è molto flessibile, si potrebbe volerlo personalizzare ulteriormente. Siccome il rilascio varia molto a seconda della configurazione e della topologia dei server, non esitate a estendere il task predefinito.

Ogni volta che si rilascia un sito in produzione, non dimenticare di pulire la cache, almeno quella di configurazione, sul server di produzione:

$ php symfony cc --type=config

Se alcune rotte sono state cambiate, si dovrà pulire anche la cache del routing:

$ php symfony cc --type=routing

note

La pulizia selettiva della cache consente di mantenere alcune parti di cache, come quelle dei template.

A domani

Il rilascio di un progetto è l'ultima parte del ciclo di vita dello sviluppo con symfony. Non vuol dire che abbiamo finito. Al contrario: un sito è qualcosa che ha una vita sua. Probabilmente si dovranno risolvere dei bug e magari aggiungere nuove feature nel tempo. Ma grazie alla struttura di symfony e agli strumenti a disposizione, l'aggiornamento del sito sarà facile, veloce e sicuro.

Domani è l'ultimo giorno del tutorial Jobeet. Sarà tempo di fare un passo indietro e riguardare quello che avete imparato durante i ventitré giorni di Jobeet.